Spett.le CAI sezione di Auronzo di C.
Volevo ringraziare di cuore il sig. Beppe del rifugio Carducci per l’ospitalità recentemente riservatami presso la sua struttura.
Mai in nessun rifugio, e ne ho frequentati tanti!, cortesia e qualità del servizio mi hanno così soddisfatta.
Un sentito ringraziamento quindi e un incoraggiamento a continuare su questa strada!
Saluti.
Giuliana Sala
Varallo Sesia (VC)
Ciao Beppe!
Come stai?
Siamo Giorgio, Paolo e tutti gli altri ragazzi di Milano che la scorsa estate
siamo passati a trovarti al rifugio Carducci!
Allora come va?
State tutti bene?
Noi si’ e ora, che la primavera è alle porte, siamo pronti ad iniziare a fare
camminate in montagna, iniziando sulle nostre montagne della Lombardia
con il nostro gruppetto di amici, la PRG – io (Giorgio) e Paolo siamo lo. P e la
G.
Ormai siamo arrivatì al nostro 6 anno insieme, e condividiamo tutti la stessa
passione per la montagna, ognuno con le proprie potenzialità.
E la prossima estate, perché non tornare sulle Dolomiti?
Ancora non lo sappiamo con certezza se riusciremo a tornare a trovarti, ma
sappi che i simpatici giorni che abbiamo trascorso insieme ci sono rimasti ben
impressi tra i ricordi più cari!
E per tenere ancor più vivi i ricordi, abbiamo la tradizione di fissare tutti gli
scatti delle nostre gite su un DVD, che compiliamo alla fine di ogni stagione.
E poteva mancare la sezione PRG – Dolomiti? Certo che no!!!
Ecco quindi un ringraziamento speciale a te e a tutti i tuoi collaboratori,
perché abbiamo vissuto giorni piacevoli, in un’atmosfera davvero cordiale e
familiare come mai ci era capitato di trovare per monti.
Ti salutiamo e ancora ti ringraziamo, augurandoti vivamente di continuare al
meglio la tua esperienza al rif. Carducci, e confidando un giorno di poter
tornare a trovarti!
A presto!
PRG
Giorgio – Paolo e tutti gli altri amici di Milano e Seveso
Egregi Sig.ri/re soci CAI,
spero questa mia mail potra` esser letta dal piu` vasto numero di associati CAI. Io non sono un vostro socio ma dall’eta` di 16 anni giro le Dolomiti a piedi d’estate in percorsi che mi portano da rifugio in rifugio (tendo sempre a usare rifugi del CAI anche se non mi sono praticamente mai associato per motivi personali). Vi scrivo questa lettera per due ragioni essenziali che scaturiscono dal fatto che conosco le Dolomiti come se ci fossi nato ed ho una grande passione per la montagna.
Andare in montagna per me vuol dire ammirare e rispettare le incredibili bellezze della natura e allo stesso tempo aprire il mio spirito alla loro immensita` e contemplandole ritrovare una sorta di pace interiore. Per queste essenziali ragioni rifuggo sempre di piu` dalle folle che si accalcano sui percorsi piu` facilmente raggiungibili da fondo valle e sosto nei rifugi di alta montagna. Purtroppo sempre di piu` tali rifugi si lasciano contagiare dallo spirito turistico di fondo valle e piu` che rifugi per alpinisti diventano sempre piu` alberghi per i quali fare affari e` molto piu` importante che accogliere gli stanchi viaggiatori di alta quota. Questa estate e` stata quella che di piu` mi ha colpito negativamente da questo punto di vista con una sola eccezzione che in qualche modo ha riscattato l’intero percorso: il rifugio Carducci. Ma andiamo per ordine.
Il mio peregrinare mi ha portato, nei due percorsi che ho fatto quest’anno, a soggiornare o sostare temporaneamente nei rifugi Roda di Vael, Fronza alle Coronelle, Antermoia, Vajolet, Locatelli, Carducci. Curiosamente l’accoglienza e lo spirito di montagna sono andati sempre piu` scemando a partire dal primo fino al rif. Locatelli nel quale ha toccato davvero il fondo. Un paio di esempi per darvi il senso delle mie impressioni. All’arrivo al rif. Locatelli siamo stati indirizzati ad occupare delle brande nel locale invernale (anche se avevamo penotato in anticipo e ci era stato detto che c’era posto) chiedendoci di pagare lo stesso pezzo che un posto in branda nel rifugio propriamente detto. Inoltre abbiamo dovuto pagare il soggiorno in ANTICIPO mentre tutte le consumazioni ed i pasti sempre subito dopo averli consumati. Senza contare che coloro che avevano preso la mezza pensione stavano in un locale piu` largo e accogliente mentre tutti gli altri erano stipati nel locale piu` stretto addossati gli uni agli altri come pecore. I fatti si commentano da soli ma una cosa e` certa; l’atmosfera di vent’anni fa che mi aveva cosi` colpito per il suo calore e` totalmente scomparsa.
Tutte queste spiacevoli esperienze sono state in qualche maniera riscattate, in gran parte, dall’ultimo rifugio da noi visitato: il rif. Carducci. Non posso che elogiare la eccezionale gestione di Giuseppe Monti e sua sorella che ci hanno fatto sentire quasi a casa nostra. Sembrava di essere arrivati a casa di amici con i quali si puo` parlare delle stesse passioni per la montagna, condividerle, raccontarle. Insomma sentirsi compresi e circondati da un sottile abbraccio dopo una lunga fatica per i sentieri percorsi. Veramente una bella sensazione, senza contare l’eccezionale qualita` del cibo servito.
Per concludere non solo ho apprezzato la gestione se vogliamo “tradizionale” di questo rifugio, ma mi sono convinto che bisogna supportarla se non si vuole che questa genuinita` montanara non scompaia. E proprio per questo motivo ho deciso di cambiare idea e all’inizio del prossimo anno affiliarmi al CAI come primo atto di supporto. Spero che la vostra sezione vorra` permettermi di avermi tra i vostri nuovi iscritti anche se la mia residenza effettiva e` a Roma.
Vi ringrazio dell’attenzione e spero le mie impressioni siano condivise dagli affiliati alla vostra sezione o possano comunque far riflettere un poco.
cordiali saluti
Edoardo Di Napoli
Ciao a tutti.
Volevo solo ringraziare per il bel trattamento che ci avete
riservato.Nulla di speciale, ma in confronto ad altri ci avete ben trasmesso la
vostra voglia di fare bene il vostro mestiere e ci avete fatto apprezzare un pò di
quella atmosfera che ormai nei rifugi non si respira quasi più. Bravi! Noi siamo quei
tre (due uomini e una donna di Pistoia)che in arrivo dal Comici, hanno poi continuato
per la val Giralba stamani per il problema dell’attraversamento del nevaio su dal
Comici.Ricordate vero? E grazie anche per averci fatto colazione così presto che ci
ha poi permesso di prendere il bus delle 9.25 ad Auronzo. Grazie di Cuore e buon
proseguimento.
Bruschi Daniele.
CAI Pistoia.
Buongiorno Beppe!
Sono Paolo Rosati, quel dipendente di Ascom Belluno che è passato lì
da te qualche giorno fa per fare la traversata intorno al Popera.
Grazie innanzitutto per la magnifica ospitalità e l’ottima qualità del
soggiorno. Bellissima anche la proiezione serale sul Nepal, anche per
la qualità degli scatti.
Se ti ricordi venivo dalla Roghel e dalla Cengia Gabriella. Il giorno
dopo, come mi hai consigliato, prima di andare al Passo della
Sentinella ho salito il Popera, che avevo già salito a maggio con gli
sci. Bellissimo. Anche d’estate.
Grazie ancora di tutto! Buon lavoro. Ciao
Paolo Rosati






sono stato bene anch’io
Da: Beppe Monti su maggio 2, 2010
alle 4:53 pm